IO-TU-NOI: IL POTERE DEL GRUPPO. Prima sperimentalo, poi impara a crearlo e a sfruttarlo nei contesti di vita che ti interessano.


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IO-TU-NOI: IL POTERE DEL GRUPPO.
Prima sperimentalo, poi impara a crearlo e a sfruttarlo nei contesti di vita che ti interessano.

Analisi dei fabbisogni:

Solitudine, insicurezza, autosvalutazione, inefficacia, non utilizzo e/o dispersione di risorse e competenze, obiettivi confusi e non definiti, conflitto tra benessere individuale e collettivo, conflitto tra egoismo e altruismo, malessere del gruppo di lavoro aziendale, conflitti tra membri del gruppo (agiti o subiti, diretti o indiretti), incapacità di passare da management a leadership.

Destinatari:

Cittadini, liberi professionisti, referenti di gruppi già costituiti, gruppi già costituiti

Requisiti minimi partecipanti:

Sufficienti capacità di: coping, introspezione, stare nella relazione e reggerla, tolleranza alla frustrazione, fermarsi e stare su di sé. Sufficiente equilibrio tra locus of control interno ed esterno.

Obiettivi:

  • Sviluppare l’autonomia
  • Ridurre il processo di autosvalutazione e autodenigrazione
  • Ridurre la paura del fallimento
  • Sviluppare l’apertura, la collaborazione, il dialogo, lo scambio e l’alleanza con i propri simili
  • Sviluppare l’intelligenza cognitiva, emozionale, sociale ed esistenziale
  • Insegnare a riconoscere, separare e controllare le sotto-abilità necessarie allo sviluppo di attività complesse; poterle allenarle in un luogo sicuro, integrandole attraverso una procedura di base che funge da guida e da contenitore
  • Offrire strumenti pratici che permettano di soddisfare in modo equilibrato il bisogno di affermare la propria individualità (cervello rettiliano) e il bisogno di appartenenza (cervello limbico)
  • Saper riconoscere e gestire le dinamiche relazionali negative, sia quelle messe personalmente in campo, sia quelle messe in campo dagli altri.
  • Saper rafforzare la propria identità, la propria memoria storica e quelle del gruppo
  • Saper compiere azioni calibrate
  • Saper valutare un progetto e riconoscere quando è sostenibile e realizzabile

Contenuti:

Gli incontri saranno condotti utilizzando il metodo scientifico Gestalt Empowerment.
Esso racchiude tutti i principi della psicoterapia della Gestalt, sapientemente adattati, per poter essere applicati in un contesto di gruppo attraverso procedure che consentono l’elaborazione dei problemi da un punto di vista cognitivo, comportamentale ed emotivo.
Il metodo prevede che a turno una persona chieda aiuto su un tema o questione a sua scelta riguardante RELAZIONI, LAVORO, PERSONALE e che gli altri lo offrano. Il processo di aiuto sarà spontaneo e creativo pur essendo guidato dal la Procedura di Base che lo scompone e lo ordina all’interno di una sequenza di 13 fasi.
Sette di queste fasi fanno riferimento a delle schede specifiche che guidano ulteriormente il lavoro da compiere.
Nel caso emergano dei conflitti relazionali si utilizza una seconda procedura che serve a gestire le dinamiche negative e una mappa che sostiene la definizione del tipo di problematica relazionale in atto. In questo caso, mediante la procedura, il gruppo deve gestire la dinamica fino a che questa non venga risolta. Per poi tornare al lavoro guidato dalla procedura di base.
Nel gruppo, di volta in volta e uno alla volta, ogni membro ricoprirà tre ruoli, definiti “custodi” affinché il gruppo possa sostenersi nella gestione senza bisogno di figure esterne in posizione up.
Il Custode della Storia, lavora per raccogliere e mantenere la memoria del gruppo.
Il Custode della Procedura, lavora affinché il gruppo rimanga sul binario dell’elaborazione. In presenza
di dinamiche negative focalizza l’attenzione del gruppo e ne propone l’elaborazione in modo costruttivo.
Il Custode delle Regole, lavora affinché tutti abbiano spazio e non si cada nel caos.

Caratteristiche docenti:

Psicologa Psicoterapeuta Facilitatore di gruppi Gestalt Empowerment
Il Facilitatore ha il compito di affiancare il gruppo nell’utilizzo e nell’apprendimento progressivo del metodo, intervenendo a sostegno dei custodi quando necessario. Al termine dei 12 incontri il Facilitatore esce di scena e il gruppo è in grado di svolgere quella che viene definita la Procedura di Base in totale autonomia.

Durata:

24 ore suddivise in 12 incontri settimanali di 2 h ciascuno

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